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Queste mamme godono di un buon equilibrio interiore, hanno sufficiente autostima e vivono con serenità la quotidianità. I sentimenti che portano dentro li trasferiscono al piccolo che, a propria volta, si sente sicuro delle proprie capacità, sa che se sbaglierà potrà riprovare, che gli viene riconosciuta importanza e che qualcuno, sempre in osservazione, sarebbe pronto ad intervenire se ce ne fosse bisogno.
addirittura ad autoconscolarsi in quanto, le loro mamme, hanno promosso molto l’indipendenza magari proponendola troppo precocemente. Le madri insicure-evitanti hanno un carattere piuttosto freddo, poco predisposto alle manifestazioni affettive fisiche (a volte definite “smancerie”) e sono abituate a tenere a distanza le persone, anche le più care, una sorta di “vicini sì, ma non troppo”. Incoraggiano a darsi da fare, a crescere in fretta offrendo poco supporto e sopportando con smorfie gli insuccessi. Il piccolo apprende che è meglio “darsi una mossa” e non contare troppo sulle premure della mamma. Da grandi potranno essere persone che, in amore, faticano a lasciarsi andare, poco romantiche e incapaci di esprimere apertamente i propri sentimenti. Potrebbero dimostrarsi molto forti ed eccellere a livello professionale (ovvio visto che, per farsi accettare, hanno dovuto imparare ad essere così!), oppure non riuscire negli obiettivi di vita perchè dotati di esigua autostima (una mamma che evita il piccolo, rischa di mandargli un messaggio del tipo “non sei importante per me”).
Le mamme di figli insicuri-amibivalenti non sono per nulla sintonizzate sui bisogni dei propri piccoli. Queste donne danno amore, ma quando ne sentono il bisogno loro e non quando lo vorrebbero i figli. A volte sono madri ansiose che, per trovare una propria rassicurazione, cercano l’abbraccio e il bacio del piccolo ma, magari, nel momento in cui egli è gratificato da un’attività ludico-ricreativa dalla quale non desidera essere distolto. Oppure sono madri che percepiscono il mondo come eccessivamente pericoloso, per cui limitano l’esplorazione fondamentale per la crescita. In altre occasioni invece, specie quando il bambino avrebbe maggiormente necessità del sostegno materno, le donne insicure-ambivalenti non sono presenti. Ecco perchè si usa la definizione “ambivalente“, perchè la modalità interattiva è “ci sono – non ci sono e, sempre, quando meno te l’aspetti”. I bambini insicuri-ambivalenti sono confusi, non sanno mai cosa aspettarsi, si sentono molto insicuri e temono che gli possa accadere qualcosa di grave, perchè nei casi di difficoltà la mamma li lascia soli. Potrebbero diventare adulti a volte romantici e teneri, altre volte freddi e strafottenti, indecisi su come vivere, e se far o meno procedere, la relazione.
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