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Metodo

PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA ARESE MILANO ONLINE

 

Come opera la Dott.ssa Valentina Giannella

Psicologa Psicoterapeuta Arese Milano Online

 

L’incontro conoscitivo gratuito

Presso lo studio psicoterapeutico di Arese (Milano) e Online

 

Ho deciso di offrire gratuitamente il primo incontro in studio ad Arese (Milano) o online, in quanto mi rendo conto di quanto sia importante che la scelta dello psicoterapeuta aderisca alle proprie necessità relazionali, oltre che evolutive.

Pertanto all’interno di questa sede, che ha una valenza meramente esplorativa e non terapeutica, ci si darà modo di presentarsi reciprocamente e di valutare la fattibilità di un percorso insieme. Credo che la gratuità dell’incontro agevoli il farsi un’idea fondata esclusivamente su quanto percepito nel luogo di accoglienza, senza influenze di natura economica per cui “ scelgo e continuo con Lei, perchè ormai ho pagato”. 

Si tenga presente che, allo stesso modo, anch’io sono chiamata ad ascoltarmi e a fare delle considerazioni, su almeno tre livelli,che verifichino:

  1. Se la mia proposta terapeutica, si accorda alla necessità del paziente;
  2. Se i temi portati dal paziente siano temi neutrali al mio vissuto personale del momento;
  3. Se scatta un feeling di relazione, ovvero se anch’io mi sento totalmente a mio agio nell’accompagnamento della persona che ho di fronte.

 

Impostare fin da subito le basi per una buona alleanza terapeutica, è fondamentale per la 

 

Orientamento terapeutico 

Della Dott.ssa Valentina Giannella

Psicologa e Psicoterapeuta Arese (Milano) e Online

 

Come spiegato nella sezione chi sono, seguo un approccio Analitico-Transazionale. Dò grande attenzione, quindi, al sistema di relazione e interazione di provenienza della persona, al tipo di scambi interpersonali nel contesto presente di appartenenza, e al rapporto interattivo che costruiremo insieme, nell’arco della psicoterapia. 

Del viaggio che vivremo, saremo chiamati ad una reciproca assunzione di responsabilità, io per la parte professionale, il paziente per quella personale. Ovvero, mentre dal mio canto metto a disposizione la competenza, l’esperienza maturata in anni di trattamenti e il sapere psicologico, oltre a una presenza partecipata con testa e ed il cuore, la persona si fa responsabile delle proprie elaborazioni, del significato che darà a quanto emerso, delle proprie scelte di vita, di una fetta sostanziale dell’esito del percorso. É come se ogni persona avesse un setaccio interno, la cui dimensione delle maglie è specifica. Ognuno, quindi, terrà ciò che sarà pronto a tenere, assecondando il proprio ritmo di comprensione ed evoluzione. 

Può capitare che, al termine di un incontro ci si senta sollevati? Sì, e ben venga! 

Può capitare che, al termine di un incontro, ci si senta tristi? Sì, e ben venga anche questa emozione! Emozione che (bada bene) non è causata dall’intervento terapeutico. Ogni emozione emersa fa parte della persona e nella persona sta la propria dimora. Con la psicoterapia si diventa consapevoli di ciò che “dorme” dentro e che, tuttavia, produce una serie di effetti nella vita quotidiana. Ecco perchè ben venga anche la tristezza (che è solo un esempio tra le varie emozioni che potrebbero presentarsi), che troverebbe finalmente una strada per venire allo scoperto e “liberarsi”. 

Scegliere di fare una psicoterapia richiede coraggio, impegno (di tempo, energia ed economico), assunzione della responsabilità della propria vita. Il momento terapeutico si ripete settimanalmente. 

Ma, se queste condizioni esistono, diviene possibile traghettarsi verso“isola della serenità interiore”, che sa donare frutti con grande generosità. Se senti di riuscire ad assumere un impegno simile con te stesso, sarò lieta di accompagnarti.

 

Essendo curiosa, amo far domande. Si avvia, così, un processo d’indagine col paziente, utile a favorire una buona consapevolezza di sè, delle origini di credenze, condizionamenti o blocchi e del proprio funzionamento nella vita. La consapevolezza, infatti, è propedeutica a qualsiasi scelta di cambiamento o trasformazione. Sapere dove andare è raggiungibile se, prima, si ha compreso da dove si proviene e dove ci si trova adesso. 

É possibile che, a fini introspettivi o di vicinanza con alcune parti di sè, avanzi delle proposte creative esperienziali, sempre in accordo con la persona. 

Oltre ai temi che il paziente porta in sessione di psicoterapia, che saranno oggetto di attenzione e trattamento, un ruolo curativo degno di nota l’avrà la relazione che prenderà forma tra paziente e terapeuta. Questo significa che, aldilà delle parole, il modo in cui nutriremo il rapporto creato, sarà la “medicina”.

É plausibile che, dopo un periodo di proficua psicoterapia individuale, se le condizioni lo permettono, proponga un “upgrade” evolutivo, invitando a passare da un contesto di relazione one-to-one, a uno di gruppo. 

 

A fine di ogni seduta, offro una sintesi e una rilettura di quanto emerso, precisando cosa ho esperito a livello emotivo e di percezioni sensoriale. 

 

Come opera online la Dott.ssa Valentina Giannella

Psicologa e Psicoterapeuta Arese (Milano) e Online

 

La terapia online è adatta a tutti?

A mio avviso no. Per questa ragione mi riservo di valutare se lo spazio da me offerto, posso rispondere effettivamente alla necessità della persona, anche quando quest’ultima ritiene che lo sia. Sono conscia che oggi si lavori tanto da remoto e che vadano di moda portali operativi esclusivamente online, ma ritengo che alcune situazioni abbiano più bisogno di presenza di altre, o che vengano stimolate all’interazione dal vivo. Quindi, grazie a chi ripone in me fiducia, tuttavia non è sempre possibile rispondere all’aspettativa. Nel mio vocabolario questa si chiama onestà professionale, anche a costo di rinunciare a delle possibilità di lavoro. Non si tratta di un rifiuto alla persona, ma di conoscenza del proprio limite professionale all’interno di un setting a distanza, che non può contare su un eventuale lavoro di rete tra professionisti del territorio. 

 

Da remoto, gli elementi che restano identici al modello operativo tradizionale, sono:

  • L’accompagnamento
  • Le condivisioni
  • Le buone energie
  • La disponibilità di orecchie, pensiero e cuore
  • I feedback
  • Il coinvolgimento
  • La vicinanza umana che supera qualunque spazio
  • Le nostre anime splendide!

Siamo co-creatori del tempo da trascorrere in compagnia reciproca, per me meritevole di elevata qualità. 

 

Quando optare per una terapia online, con la Dott.ssa Valentina Giannella? 

Quando si vuole intraprendere un cammino di crescita e consapevolezza personale, in assenza di sintomatologia eccessivamente invalidante. Più nello specifico, quando: 

– le aree generali della vita sono sufficientemente funzionanti (igiene personale, attività lavorativa, bisogni fisiologici e primari appagati, lucidità di pensiero, discreta capacità di gestire i vissuti emotivi);

– esiste un minimo di relazione sociale e di interazione con l’ambiente esterno alle mura domestiche;

– nella città di residenza, sono presenti persone vicine affettivamente a cui far riferimento in caso di necessità;

– sono assenti condizioni particolari o situazioni traumatiche importanti (violenze, aggressioni, isolamento/ritiro sociale); 

– non si è in trattamento psicofarmacologico; 

– in assenza di patologia psichiatrica; 

– quando è reperibile un riferimento medico-sanitario, sul territorio.  

In generale, un buon terapeuta fonda la valutazione della presa in carico su molte variabili, in primis la propria condizione personale, la riserva energetica di cui dispone e che sente di poter garantire. Questo sia in presenza che online. Lavoro tantissimo su me stessa perchè credo che sia la conditio sine qua non per poter essere d’aiuto al prossimo. Quindi, un eventuale rifiuto non venga inteso come un gesto di scortesia, ma un gesto di premura nei confronti della persona, che potrà così approdare nello spazio terapeutico effettivamente migliore per sè.

Metto al servizio la mia competenza e disponibilità, conducendo percorsi di psicoterapia individuale, di coppia e di gruppo, in studio ad Arese (Milano) e Online. 

La visione del sintomo

Immagino il sintomo come un messaggero. Il messaggio che porta è stato scritto dall’IO in una lingua ignota alla persona. Il compito del terapeuta è aiutare il paziente nell’opera di traduzione, affinché quest’ultimo possa prendersi cura di sè, nel migliore dei modi. 

In quest’ottica il sintomo è amico del soggetto, indi per cui va accolto, ascoltato, considerato con premura e attenzione.

Tuttavia, ci sono situazioni in cui l’intensità della sua manifestazione è talmente elevata, al punto da compromettere il funzionamento delle attività quotidiane, la spinta alla vita o la globale lucidità mentale. Queste situazioni meritano una presa in carico ampia, multidisciplinare, in cui operatori della salute mentale e del benessere psicologico possano cooperare in rete. Ricevendo in studio privato e seguendo le canoniche aperture da ufficio, non rientra nelle mie possibilità il seguimento di casistiche in emergenza esistenziale o gravemente compromesse, a livello psico-fisico.